Antonino Cannavacciuolo

Anno di nascita: 1975

Nasce nella penisola sorrentina, precisamente a Vico Equense (NA) il 16 aprile 1975.
Può dirsi un “figlio d’arte”: il padre é stato chef di cucina e un grande artista-decoratore. Si definisce cuoco dalla nascita (nel senso del dna...). Non potrebbe fare un altro lavoro, gli anni già passati nelle cucine sono tutti di passione, (ne aveva appena 14 quando ha iniziato) e crede che parte della sua forza sia dovuta al fatto che si sente sempre di dover ricominciare dal punto in cui è arrivato. E' una sfida continua, come un fuoco che brucia.
Ricerca intesa anche nel senso del prodotto, passione, sacrificio, costanza e dedizione totale a questo lavoro.


Formazione

ha conseguito l’Attestato di Cucina presso la locale Scuola Alberghiera nel 1989. HA fatto esperienza in grandi classici tristellati di Francia (Auberge dell'ile a Illerausen
e a le Buresil di Strasburgo), piuttosto che nelle cucine del ristorante del Grand Hotel Quisisana (allora sotto la consulenza di Gualtiero Marchesi).
Da 14 anni è a Villa Crespi sul lago d'Orta e con la moglie gestisce questa splendida villa della fine del 1800.


Televisione

2017 O'mare mio, canale Nove prima serata
2015/2016 Quarto giudice nella quinta edizione di MASTERCHEF ITALIA.

È il protagonista di CUCINE DA INCUBO ITALIA,  la produzione di Fox International Channels Italy basata sull’omonimo format KITCHEN NIGHTMARES portato al successo dallo chef inglese Gordon Ramsay.
Così dice della sua FILOSOFIA DI CUCINA
“La cucina é un’espressione della vita e come tale non si ferma mai, é sempre uno studiare, un crescere.
Lo stesso piatto può cambiare con il tempo (es. burrata/crema di scarola con burrata) così come cambio io ogni giorno.
E' una introspezione continua prima dentro me stesso e poi nella mia cucina di riflesso.
Cerco di portare il prodotto alla sua vera essenza e di esaltarlo e abbinarlo con altri pochi
ingredienti. Cerco di dare al cliente emozioni non piatte e di trasmettergli qualcosa di autentico attraverso la cucina.
Un mio piatto può essere una rivisitazione della tradizione oppure anche qualcosa di totalmente nuovo che sento in quel momento e per quel specifico ingrediente. Ti lasci andare, guidare .... .
Mi ritengo a modo mio un rivoluzionario per la velocità in cui mi rinnovo ricette, tecniche ed idee”.

Libri

Mettici il cuore. 50 ricette per la cucina di tutti i giorni, Einaudi Stile Libero 2017
ll piatto forte è l'emozione 50 ricette dal Sud al Nord Einaudi Stile Libero 2016
Pure tu vuoi fare lo chef, Mondadori Electa, 2014
In cucina comando io, Mondadori Electa, 2013




 

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