Anna Maria Mori


Giornalista

E' stata tra il gruppo dei giornalisti fondatori di Repubblica , partecipando al progetto di nascita del giornale sin dai numeri zero. Per Repubblica, nata in coincidenza con la riforma della Rai, ha inventato la competenza riguardante l' informazione politica sul servizio pubblico radiotelevisivo. Dopo l'incarico di caposervizio-Spettacoli del quotidiano, è diventata Inviato Speciale per i settori Cultura e Spettacoli. Di lei Beniamino Placido scrisse: È la migliore intervistatrice italiana. Ha lasciato il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari nel 95. - Prima di Repubblica era stata caporedattore del settimanale Annabella ( oggi Anna, con il quale tuttora collabora), e titolare di una popolarissima rubrica di terza pagina del Messaggero di Roma, intitolata Una certa Roma a firma di Lucrezia, in cui si dava notizia settimanalmente degli eventi cultural-mondani della Capitale. - Da sempre ha lavorato moltissimo per la radio. - Per la televisione ha realizzato nel Œ93 un documentario in due puntate andato in onda su RaiUno intitolato Istria 1943-1993: cinquant'anni di solitudine, sullo stesso tema e sulla stessa rete nel '97 è andato in onda il documentario Istria, il diritto alla memoria. Per RaiTre nel 98 ha realizzato la serie Vent'anni solo ieri con interviste ( di un'ora, circa, l'una) a Antonio Maccanico, Alberto Sordi, Fernanda Pivano, Eugenio Scalfari, Lucia Bosé, Vittorio Foa, Giulio Einaudi, Claudio Martelli, Dacia Maraini, Missoni... Precedentemente, sempre per RaiTre, aveva realizzato la serie Lo Spettacolo in confidenza, con interviste lunghe a diversi protagonisti dello spettacolo italiano (e non solo): la serie è andata in onda per tre anni di seguito. - Attualmente è responsabile della NewsLetter dell'Associazione Civita: un trimestrale che dà notizie sul mondo dell'arte e sull'intreccio tra patrimonio artistico e imprenditoria. - Nella primavera del 2003 svolge un ciclo di lezioni sul giornalismo all'interno di un master sulla comunicazione per l'Università RomaTre.

Scrittrice

"Lasciami stare" è il suo ultimo libro, in uscita nel maggio del 2003 ( Sperling e Kupfer ed.), ed è un libro di narrativa: poco più di cinquanta racconti, brevi o brevissimi, ognuno con un nome di donna che si racconta in prima persona ( nessun riferimento a fatti e persone reali) in tutto il proprio vivere o solo in un suo momento particolare, tra pianto, riso, malinconia, ironia e autoironia, e anche qualche rabbia . L'esordio, come scrittrice, è del Œ78 con "Il silenzio delle donne e il caso Moro" ( editore Lerici), studiato in molte università, anche all'estero. Dopo una lunga interruzione, ha ripreso a scrivere con continuità: "Nel segno della madre" ( ed. Frassinelli- Premio Fregene per la narrativa) è del '92, poi sono venuti "Ciao Maschi", "Donne mie belle donne", l¹autobiografia di Claudia Cardinale scritta insieme all'attrice, in contemporanea per Francia ( ed. Grasset) e Italia ( ed. Frassinelli) dal titolo "Io Claudia, tu Claudia". Insieme a Nelida Milani ha scritto "Bora" ( Premio Rapallo, Premio Alghero per la narrativa femminile, Premio Costantino Pavan di San Donà di Piave, Premio Chiantino), poi è venuto il saggio "Gli Esclusi- Storie di italiani senza lavoro" ( Premio Elsa Morante per la saggistica), e nel 2002 il fortunatissimo libro di aforismi "Femminile Irregolare- Uomini e donne aggiornamenti sull'uso".

Traduttrice

Dal francese ha tradotto il best-seller mondiale "L'Orrore economico" di Viviane Forrester, e, sempre dal francese, "La terza donna" di Gilles Lipovetsky.

Organizzatrice di eventi culturali

Da otto anni per il Comune di Ostuni, in Puglia, organizza e realizza, con grandissimo seguito di pubblico e stampa locali, una manifestazione dal titolo "Un'emozione chiamata libro" che ha portato nella cittadina pugliese molti tra gli autori italiani più significativi e/o popolari ( da Eraldo Affinati a Margaret Mazzantini, da Francesco Durante a Gianfranco Calligarich, da Leonardo Mondadori a De Crescenzo, e Barbara Palombelli, Lidia Ravera, Gianna Schelotto, Jaja Caputo e molti altri) . - Per l'Associazione Civita, da anni impegnata nel trasformare in ricchezza anche economica il nostro patrimonio artistico e culturale, organizza nei Musei ( Villa Adriana, Terrazza dei Musei Capitolini, Palazzo di Trevi, Scuderie Aldobrandini di Frascati, eccetera) eventi, mostre e rassegne soprattutto cinematografiche, anche allo scopo di sottolineare l'appartenenza di diritto del cinema, "settima arte", al mondo delle cosiddette "arti maggiori" ( nel 2002 ha ricevuto ad Assisi il Premio Domenico Meccoli- "scrivere di cinema" "per l'intensa e continua attività nella diffusione della cultura cinematografica italiana, espressa in ogni settore della comunicazione").




 

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