Luca Manzi


Nasco a Roma il nel 1971, frequento un liceo all'EUR negli anni Ottanta senza diventare fascista, ad oggi uno dei miei successi più

rimarchevoli.

Mi trasferisco a Milano a diciott'anni, e mi laureo in Letteratura Italiana in Università Cattolica con 110 e lode, segue un dottorato in

sociologia della comunicazione.

Incontro Ettore Bernabei ad un congresso; diventiamo amici con la scusa della letteratura italiana, in realtà siamo nati a cinquant'anni

di distanza esatti l'uno dall'altro e la colpa è delle stelle. Mi offre di lavorare in Lux Vide e ci vado. Brucio gran parte del mio primo

stipendio per pagarmi un monolocale in campo dei fiori e dimenticare l''EUR.

Comincio come story editor e finisco direttore editoriale della Lux Vide, resisto per quasi dieci anni; curo lo sviluppo delle

sceneggiature di tutte le produzioni, sono quindi responsabile e penalmente perseguibile per le sceneggiature tra le altre di Guerra e

Pace, Don Matteo, Callas e Onassis, Edda Ciano, Santa Rita, Soraya, Don Bosco, Augusto, Madre Teresa, Maria Goretti. E Don

Matteo naturalmente.

Dal 2004 associo al compito di Direttore editoriale il ruolo di produttore creativo di Don Matteo, curando quindi tutti gli aspetti della

confezione della serie, dallo sviluppo delle sceneggiature agli aspetti di produzione – cast, location, trucco, costumi - e post

produzione. Questo mi da luogo di frequentare assiduamente la sala trucco della serie stessa, dove Frassica, Terence Hill e Flavio

Insinna si riscrivevano allegramente le loro battute fregandosene della produzione; e di imparare da loro molte cose su come si fa

a fare ridere le persone.

Invece dal vecchio fuoriclasse Bernabei, con cui ho la fortuna di lavorare fianco a fianco per dieci anni, imparo altre cose utili, come

si gestiscono le situazioni, le crisi, le persone, come si ascolta il pubblico, e in generale come si sta al mondo.

Nel frattempo nei corridoi della Lux conosco Lorenzo Mieli, con il quale cemento un'amicizia fondata sulle solide basi della

fannullaggine, gli scherzi da caserma, l''ammazzacaffè. E quando esco dalla Lux gli mando il soggetto di Boris, girava voce che Fox 

voleva cominciare a produrre; la prima cosa che mi era venuta in mente di scrivere è un racconto del

mondo che conoscevo, in cui ero cresciuto, anche se probabilmente Don Matteo era meglio de Gli occhi del cuore. Ed abbiamo

entrambi fortuna.

Lascio la Lux, a trent'anni sento il bisogno di cambiare, e poi con tutto il rispetto possibile, preti suore santi e sandaloni biblici anche

basta. Passo a scrivere le mie cose e a lavorare occasionalmente come produttore creativo free lance – per Rizzoli ad esempio.

La prima esperienza di scrittura è come conseguenza naturale stata su Don Matteo 6. Nel 2007 sono stato coautore con Francesca

Panzarella di soggetto e sceneggiatura della miniserie “Senza via d’uscita - un amore spezzato”, andata in onda su Canale 5, che

somigliava invece molto agli Occhi del Cuore, ma insomma nei curricula bisogna avere anche il coraggio di scrivere le cose di cui ti

vergogni. Poi di nuovo la fortuna mi salva.

Ai tempi della Lux avevo conosciuto un attempato scrittore inglese fallito, David Seidler, diventiamo amici, vado a stare a Los

Angeles, lui si vendica piazzandosi a casa mia a Roma. Nel viavai mi fa leggere una sceneggiatura che cerca di vendere da

vent'anni; lo canzono essendo la sceneggiatura a mio dire splendida, ma chissà, insomma, vendere un film che parla di un Re

balbuziente, mah... nonostante le mie canzonature diventiamo diventano amici.

Nel frattempo scrivo un romanzo e un paio di soggetti cinematografici con il vecchio inglese, sempre scherzandolo sulla sua

sceneggiatura. Poi David Seidler vende al probo Weinstin il discorso del re, ci vince un oscar e decidere di sviluppare una delle

nostre idee, vado a vivere a Londra, Rizzoli compra il mio romanzo, e di nuovo alle soglie dei quaranta mi trovo ad avere un certo

successo.

Cerco di fare buon viso a cattivo gioco: comincio a dedicarmi anche al teatro, dove scrivo e dirigo due commedie e sto attualmente

montando la terza. Parte un secondo film con David – entrambi i soggetti originali dei film sono miei. Sono autore del soggetto di

serie e headwriter della serie Ombrelloni, andata in onda su RAI2 nel 2014. Nell'aprile 2012 è uscito il romanzo per Rizzoli, Il Destino

è un Tassista Abusivo. Sperimentato anche con sommo divertimento la scrittura politica e la gestione di una campagna

elettorale, essendo stato spin doctor di un politico per le comunali. Ho un libro in uscita per Baldini e Castoldi, e sto scrivendo il

secondo romanzo.

Insegno sceneggiatura presso l'Università Cattolica del sacro Cuore di Milano e occasionalmente anche in LUISS, vado in bici e in

montagna, e in ogni caso faccio del mio meglio per divertirmi.

 




 

ROMA 00165
Via Gregorio VII, 126
Tel. +39.06.3219252
Bologna 40123
Via Saragozza, 26
Tel +39.051.343830
CONTATTI
Copyright © 2003-2015 - Mismaonda S.r.l. - P.IVA 04242530378
Torna su