Federica Angeli


Nata a Roma nel 1975, si laurea all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" nel 2003 in sociologia con una tesi sul ruolo del freelance nei grandi quotidiani italiani. Dal 1998, sulle pagine del quotidiano La Repubblica, si occupa di cronaca nera e giudiziaria.

Nel 2011 la procura di Roma apre un'indagine in seguito all'inchiesta realizzata da Federica Angeli insieme a Marco Mensurati che testimonia, con registrazioni video e audio, pestaggi e atti di nonnismo (tra i quali "l'anestesia") compiuti da un gruppo di teste di cuoio nella caserma del Nucleo operativo centrale di sicurezza (NOCS) di Spinaceto. L'inchiesta rivela che il gruppo era stato coinvolto precedentemente nel blitz per la liberazione dell'imprenditore tessile Giuseppe Soffiantini, in seguito al quale aveva perso la vita l'agente speciale Samuele Donatoni.

Segue il processo in aula, la sentenza di primo grado e le conseguenti dichiarazioni di due militari su quanto presumibilmente accaduto il giorno dell'arresto di Stefano Cucchi.

Come risultato della sua inchiesta del 2013, realizzata insieme a Carlo Bonini, sul legame tra i vari gruppi della criminalità organizzata di Ostia e la pubblica amministrazione, segue un'inchiesta giudiziaria sul racket che si conclude con una maxi operazione di polizia chiamata Nuova alba, in seguito alla quale vengono arrestate 51 persone appartenenti ai clan Fasciani, Triassi e Cuntrera-Caruana. L'accusa è di corruzione, infiltrazione negli organi amministrativi e nell'assegnazione di alloggi popolari, sottrazione di attività commerciali alle vittime di usura e possibili collegamenti con l'omicidio di Giuseppe Valentino, avvenuto il 22 gennaio 2005 all'interno del suo bar a Porta Metronia nel quartiere San Giovanni a Roma.

Minacciata di morte, dal 17 luglio 2013 Federica Angeli vive sotto scorta permanente. Il 21 dicembre 2015 le è stato conferito dal presidente Sergio Mattarella il titolo di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo impegno nella lotta alle mafie.

Il 25 gennaio del 2018, l’operazione Eclisse porta all'arresto di 32 persone appartenenti al clan Spada a Ostia, arrestate con l'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso. Il 19 febbraio 2018, accompagnata dal direttore di La Repubblica Mario Calabresi e dal vicedirettore Sergio Rizzo, testimonia nel processo contro Armando Spada.

Il 7 aprile 2018, una busta indirizzata a lei, contenente un proiettile, viene recapitata alla sede romana del Fatto quotidiano.

Opere
A mano disarmata, Baldini + Castoldi 2018
Il mondo di sotto. Cronache della Roma criminale, Castelvecchi 2016
Io non taccio: l'Italia dell'informazione che dà fastidio, Edizioni Cento Autori, 2015
Rose al veleno, scritto insieme a Emilio Radice Bompiani 2009
Cocaparty, storie di ragazzi tra sballi, sesso e cocaina, Bompiani 2008

Onorificenze
Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana «per il suo impegno nella lotta alle mafie» - 21 dicembre 2015

Premi e riconoscimenti
Premio Passetti Cronista dell’anno 2012 per l’inchiesta sul caso di nonnismo nella caserma del Nocs.
Premio Passetti Cronista dell’anno 2013 (targa ministero dell’Interno), con un’inchiesta sul commercio ambulante della famiglia Tredicine a Roma
Premio Donna dell’anno 2014, consegnato dal municipio X di Roma per un’inchiesta sulle attività illegali a Ostia
Targa al civismo della Regione Lazio per la lotta contro le mafie romane e nel Lazio, 17 luglio 2014
Medaglia al Premio Bontà, consegnata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dicembre 2014
Premio Donna di Roma 2015, consegnato dal sindaco di Roma Ignazio Marino in occasione dell’8 marzo
Premio Mario Francese 2015, per l’impegno contro la criminalità organizzata
Premio conferito da Articolo 21, come simbolo del giornalismo d’inchiesta italiano, maggio 2015
Premio Falcone e Borsellino, 2016
Premio Nazionale Paolo Borsellino, 2017
Premio Arrigo Benedetti - Città di Barga (2017), insieme a Ferruccio de Bortoli per le sue inchieste.
Premio indetto alla memoria di Daphne Caruana Galizia, per aver fatto sentire la voce della verità e della trasparenza




 

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