Lidia Ravera


Giornalista, scrittrice, sceneggiatrice.
"La mia professione si snoda in 18 opere", per così dire, narrative e una sessantina di sceneggiature.
Le opere sono:
“Porci con le ali” (ed. Savelli 1976), “Ammazzare il tempo” (Mondadori, 1978), “Bambino mio” (Bompiani, 1979) (queste tre possiamo chiamarle: una trilogia autobiografica. Ma l’autobiografia è collettiva: la liberazione sessuale, costi e benefici. La fatica di crescere. La maternità, che mette finalmente un punto fermo al primo amore, che è, come è noto, l’amore incondizionato per sé stessi)
“Bagna i fiori e aspettami” (1986),
“Se lo dico perdo l’America“, due romanzi per ragazze, secondo le intenzioni. Il secondo sequel del primo. L’idea è riscrivere “Piccole donne” della Alcott, farle vivere negli anni ottanta.
I quattro tipi: la bella Amy. La dolce Beth. La maschile emancipata Jo, la buona e saggia Meg. Ci sono tutte e quattro, nel primo volume alle prese con un rosa d’avventura, nel secondo con un giallo buffo. Sono due libri anche troppo divertenti. Una pausa.
Ritorno alle cose serie con “Per Funghi” (Theoria). “Voi Grandi” (Theoria, una piccola casa editrice bellissima, dove amano la parola. Nascono lì Lodoli, Veronesi, Petrignani… fra i migliori scrittori italiani). La biografia generazionale continua: trentenni in crisi di disamore. E un thriler psicologico sul cadavere nell’armadio della mia generazione: il terrorismo. Sempre visto in un ottica privata. Siamo alla fine degli anni ottanta.
Negli anni novanta pubblico: “Due volte vent’anni” (Rizzoli), tre romanzi brevi. “Ravera: i miei quarantenni sull’orlo di una crisi di nervi”, titola La stampa, una recensione di Mirella Serri. Io dico, nell’intervista: “Negli anni settanta si avevano delle certezze che adesso sono scomparse. Siamo sicuri soltanto di quello che è sbagliato. Abbiamo una sola qualità:sappiamo non fingere, sappiamo stare a disagio nel mondo”.
“In Quale nascondiglio del cuore” (Mondadori): lettera aperta a un figlio adolescente (la scrivo con mio figlio tredicenne. Gli dico tutto quello che gli devo dire prima di tacere, prima di fare quel passo indietro necessario a lasciar andar via i bambini).
“Sorelle“, una trilogia di nuovo, tre romanzi brevi. Sorelline, Sorellastre e Sorelle. Sorelle, scritto dopo la morte precoce della mia unica e adorata sorella maggiore, diventerà uno spettacolo teatrale.
“Nessuno al suo posto” (Mondadori). Storia di un ragazzino di 14 anni che, morto il padre, vorrebbe stare con la donna di suo padre e invece viene deportato a vivere con i parenti di sangue. Madre e nonna. Perché la burocrazia del sangue funziona così. Il romanzo diventa un film per la televisione, qualche anno dopo.
“Né giovani né vecchi” (Mondadori): un saggio sulle età della vita. Come scivolano, come si allungano… come le abitiamo a disagio. Come tutti cercano di evitare l’ultima, la vecchiaia.
“I compiti delle vacanze” (Mondadori), tre romanzi brevi. Estati, fughe, viaggi senza ritorno.
"Maledetta Gioventù" (Mondadori), romanzo, chiude gli anni novanta. Titolo allusivo. Tema coraggiosamente banale: alla vigilia di un viaggio in India per celebrare i 20 anni di matrimonio, una donna scopre nella tasca della giacca del marito affettuoso la prova di una relazione extraconiugale, parte da sola. Il viaggio si trasforma: non più turista, la donna, spogliata delle sue sicurezze si fa “viaggiatore”, poi “pellegrino”. Tornerà? “…ma soprattutto, tema centrale della Ravera, questo è un romanzo sul tempo, sull’impossibile maturità,su quel perenne essere in bilico sull’eterna infanzia del sentimento che in qualunque età della vita minaccia la ragione”.
Nel 2000 entro con il terribile, grottesco, e alquanto defintivo “La festa è finita“(Mondadori): dove liquido senza pietà gli ex-sognatori di un mondo migliore. Le loro presenti pigrizie, memorie, vigliaccherie.
Seguono: “Il freddo dentro” (Rizzoli): indagine letteraria sulla giovane assassina Erika de Nardo, sul suo delitto atroce e insensato.
“In fondo a sinistra” (Melampo), scritti e racconti d’occasione. A tema politico.
"Eterna Ragazza"(Rizzoli): dove, finalmente, mi misuro con una storia d’amore classica. E ne esce, malgrè moi, un noir. Ho tralasciato quello che si poteva tralasciare. Per adesso: il catalogo è questo. Il buffo è che ho scritto anche un sacco di altre cose, in altre forme: undici canzoni, una commedia musicale (Porci con le ali, con Giovanni Lombardo Radice), un’opera (la versione femminile di Dottor Jekyill, musiche di Alessandro Sbordoni), romanzi rosa sotto pseudonimo, per Blue Moon, in gioventù, il più carino è “Sintomi d’amore” di Rhoda Skinner, migliaia di articoli, radiodrammi, novelle, racconti, un libro per bambini (“Il paese di Eseap”, poi ripubblicato col titolo de “Il paese all’incontrario”), situation comedy (la prima “casa Cecilia” per Rai Uno è del 1980/81/82), film, testi per documentari, per cabaret, per Lucia Poli, monologhi (“La donna Gigante”, per esempio, che ancora va in scena: il 18 aprile a Napoli, con Rosaria Di Cicco e Patrizia Zappa Mulas e me, che faccio l’attrice…).

Lidia Ravera.

Bibliografia

Piangi Pure
Bompiani
2013

Se lo dico perdo
l’America
Rizzoli
2012

Bagna i fiori
e aspettami
Rizzoli
2012

La vita che vorrei
(con Nichi Vendola)
La buona politica
2012

Le seduzioni
dell’inverno Nottetempo
2011

A Stromboli Laterza
2011

Piccoli uomini
Il Saggiatore
2011

La guerra dei figli Garzanti
2010

Guida a 49 martiri
della storia d’Italia
Dalla A alla Z
Giudizio Universale
2010

La donna gigante
Melampo
2009

Scrivere il tempo Dialogo con Lidia Ravera
(di Marco Alloni)
ADV Advertising Company
2009

Il Dio zitto
Nottetempo
2008

No, grazie Perrone
2007

Eterna ragazza Rizzoli
2006

Renata Rampazzi Hopefulmonster
2006

SorelleRizzoli
2006

In fondo a sinistra..
Melampo
2005

Il freddo dentro
Rizzoli
2003

La festa è finita
Mondadori
2002

Un lungo inverno
fiorito e altre storie
Baldini & Castoldi
2001

Nè giovani nè vecchi
Mondadori
2000

Maledetta gioventù Mondadori
1999

I compiti delle vacanze Mondadori
1997

Nessuno al suo posto Mondadori
1996

Il paese all’incontrario Giunti Junior
1994

In quale nascondiglio del cuore Mondadori
1993

Due volte ventanni Rizzoli
1992

Tempi supplementari Armando
1990

Voi grandi Theoria
1990

Bambino mio Bompiani
1979

Ammazzare il tempo Club degli editori
1978

Porci con le ali(con Marco Lombardo Radice) Savelli Editore
1976



Categoria: Giornalisti

 

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