Alessandro Barbero


Dopo la maturità al Liceo classico Cavour, si laurea in Lettere nel 1981 con una tesi in storia medievale presso l'Università degli Studi di Torino, con relatore Giovanni Tabacco. Consegue poi il dottorato alla Scuola Normale Superiore di Pisa nel 1984. Nello stesso anno vince il concorso per un posto di ricercatore in Storia medievale all'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Dal 1998 è professore associato, e dal 2002 ordinario di Storia medievale presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro.

Sulla storia medievale, nel 1994 scrive con Chiara Frugoni un Dizionario del Medioevo e nel 2000 pubblica la biografia Carlo Magno. Un padre dell'Europa. Scrive anche saggi storici incentrati sulla sua regione, il Piemonte: una storia del Piemonte, un libro sulla storia di Vercelli e uno sulla Fortezza di Fenestrelle. Nel 1996 vince il Premio Strega con il romanzo Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo. Dal 2007 collabora a una rubrica di usi e costumi storici nella trasmissione televisiva RaiSuperquark. Partecipa dal 2007 al Festival della Mente di Sarzana con cicli di tre lezioni. Nel 2010 esce il saggio Lepanto. La battaglia dei tre imperi, sulla battaglia di Lepanto (pubblicato nel 2017 anche in lingua turca, col titolo İnebahtı).

Dal 2010 è socio effettivo della Deputazione Subalpina di storia patria. Nel 2011 pubblica il romanzo storico Gli occhi di Venezia, che vince il "Premio Alessandro Manzoni - Città di Lecco". È stato membro del comitato direttivo del Premio Strega, da cui si è dimesso nel marzo 2013.

Nel 2012, in collaborazione con Piero Angela, pubblica Dietro le quinte della Storia, riprendendo la formula delle conversazioni didattiche televisive con il giornalista conduttore di Superquark. Sempre nel 2012 gli viene assegnato il Premio Le Goff.

Dal 2013 al 2017 è stato membro del comitato scientifico della trasmissione Rai 3 Il tempo e la storia  e in seguito di quello di Passato e presente. Nel 2016 pubblica il saggio Costantino il vincitore, che propone un'indagine sulle fonti e sulla figura del primo imperatore romano cristiano. Membro del comitato di redazione della rivista Storica, collabora con la rivista Medioevo, il quotidiano La Stampa, l'inserto Tuttolibri e l'inserto Domenica del quotidiano Il Sole 24 Ore. Nel 2018 vince il Premio Alassioper l'informazione culturale.

Negli ultimi anni duemiladieci, Barbero ha acquisito una notevole popolarità su Internet grazie all'abilità divulgativa dimostrata in una serie di conferenze e lezioni caricate su YouTube, che hanno guadagnato centinaia di migliaia di visualizzazioni. Negli stessi anni Barbero, che era stato iscritto al PCI e che nel 2011 aveva dichiarato di essere comunista, ha tenuto delle conferenze su temi di storia contemporanea quali la Resistenza italiana, il 25 aprile, l'attentato di via Rasella, anch'esse diffuse via Internet, che lo hanno fatto diventare un punto di riferimento della sinistra italiana in rete. Alcune di queste conferenze sono state organizzate dal Partito Comunista di Marco Rizzo. Barbero ha preso posizione contro la Risoluzione del Parlamento europeo del 19 settembre 2019 sull'importanza della memoria europea per il futuro dell'Europa, che condanna tutti i regimi totalitari sia nazifascisti sia comunisti, ritenendo che essi e le rispettive ideologie non siano equiparabili. Barbero giudica inoltre «altrettanto limitata» l'identificazione del comunismo «con lo stalinismo e con i regimi dei Paesi del Patto di Varsavia».



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