Non una serie tv sulla nascita o l'evoluzione del porno in Italia. Nemmeno una serie, genericamente, sul sesso e sui suoi tabù. “Supersex”, liberamente ispirata alla vita di Rocco Siffredi, ha l'ambizione di essere altro, forse perché alla scrittura c'è Francesca Manieri: una riflessione sull'amore, sul ruolo delle donne nella vita del porno attore più famoso di sempre (a parte John Holmes), sul suo rapporto tormentato con il fratellastro Tommaso, e su quello sguardo amorevole, tanto agognato, di una madre alle prese con povertà e profondi lutti. Alessandro Borghi e Saul Nanni interpretano Siffredi (all'anagrafe Rocco Antonio Tano), in due fasi diverse della vita.

E se nel cast ci sono anche Jasmine Trinca, personaggio di finzione che incarna l'alter ego femminile di Rocco, e Adriano Giannini che ne è il tormentato fratello, la speranza della serie, è quella di gettare, anche, una luce sulla sessualità femminile.

La serie, presentata in anteprima mondiale alla 74ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino nella sezione Berlinale Special, è su Netflix e quindi visibile anche tramite l’app di Sky Q e Sky Glass.

Sette episodi in tutto diretti da Matteo Rovere, Francesco Carrozzini, Francesca Mazzoleni e come produttore esecutivo Lorenzo Sportiello,


 

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