La natura, i mari, i fiumi, ma anche i miti antichi e la rivoluzione copernicana sono alcuni dei tanti temi al centro delle nuove puntate di "Sapiens - Un solo pianeta", il programma di divulgazione scientifica condotto da Mario Tozzi, che torna su Rai3 sabato 25 novembre con la sesta stagione.


Mario, partiamo dalle novità.
«Ogni puntata si aprirà con “I dialoghi di Sapiens”. Si tratta di un confronto sull’argomento che tratteremo nel corso della serata tra me e un umanista di un’area di riferimento culturale diversa dalla mia. Non dirò di chi si tratta perché è una sorpresa».

Ci sveli almeno il contenuto della prima puntata.
«Parleremo di fiumi. Mostreremo perché non toccandoli si evitano futuri possibili danni. E poi affronteremo il tema dei mari, dai rischi della pesca selvaggia alla necessità di creare delle aree senza plastiche. Questi materiali, infatti, andrebbero utilizzati solo per produrre oggetti che ne hanno davvero bisogno, come le strumentazioni chirurgiche o gli apparecchi di altissima precisione. Argomenti scottanti e urgenti, assieme a quello del cambiamento climatico».

Ce ne parli...
«Al dissesto geologico e ai cambiamenti climatici ho dedicato anche il mio ultimo libro "Oltre il fango" (Rai Libri, euro 19). I recenti episodi di alluvioni e frane sono lievi rispetto a ciò che ci aspetta. Diventerà sempre più complicato muoversi su questo pianeta. Le città rischiano di diventare delle trappole mortali per le ondate di calore».

C’è un tema che le sta a cuore e vorrebbe trattare a "Sapiens"?
«Sì, quello dell’intelligenza animale. Su Twitter ci sono tantissimi video che riguardano scimpanzé, cavalli, cani... Ma purtroppo non si possono riprodurre in tv perché non si riesce a risalire a chi appartengano i diritti».


 

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